L’apnea

Giancarlo Bellingrath, record mondiale sui 10.000 metri in apnea e nella statica sull’ora, ci spiega l’apnea così:

…La tranquillità aumenta, la mente si svuota e come per magia ci fa rilassare e vivere l’attimo. Quell’attimo di pace in cui si avverte l’acqua scivolare sul proprio corpo; quell’attimo che fa rivivere ogni volta forti emozioni ed una grande sensazione di libertà nel mare che ci circonda ed in quello di ognuno di noi, in quell’incantevole silenzio…

…Tutto questo è l’APNEA.

 

Giancarlo Bellingrath, alla prova dei 10000 metri in apnea.

L’apnea è la sospensione momentanea del respiro. E’ il riflesso automatico che si compie ogni qualvolta che si immerge il viso in acqua. Tale riflesso d’immersione è sorprendentemente sviluppato nell’uomo, sebbene non sia un animale prevalentemente acquatico.

E’ stata la prima forma d’immersione praticata dall’uomo e rappresenta ancor oggi il modo più istintivo di andare sott’acqua.

Sin dall’antichità abbiamo testimonianza di uomini che andavano in mare, ovviamente in apnea, a pescare.

Durante la storia dell’uomo l’Apnea viene prima considerata come attività di sopravvivenza, per esempio quella che eseguivano gli antichi pescatori di conchiglie di 10 mila anni fa intorno alle coste del Mar Baltico.

Successivamente, dall’antica Babilonia alle coste del Mediterraneo, l’Apnea viene considerata come un’attività di sostentamento da parte dei pescatori di conchiglie e molluschi i quali li vendevano agli artisti dell’epoca per la produzione di oggetti di madreperla o la porpora con la quale si coloravano gli abiti sacri.

Su questa scia si pongono le Ama, pescatrici di perle giapponesi, e pescatori di spugne del Mediterraneo.

Durante L’Impero Romano, numerosi erano gli Apneisti di allora che venivano utilizzati come incursori marini i quali riuscivano ad arrivare alle navi nemiche di notte, in apnea, e tagliare i cavi di ormeggio. L’Apnea veniva vista quindi dai Romani come attività militare.

 

1o trofeo "I delfini di Prà". 10 Aprile 2011, Genova.

Solo recentemente l’Apnea la si considera come attività Sportiva. Dall’era dei Record di Profondità iniziata nella seconda parte del ‘900 si giunge all’era attuale delle competizioni sportive. L’apnea pura, con il suo profondismo (cioè immergersi negli abissi con le proprie forze), presenta aspetti per certi versi straordinari: la riscoperta della propria acquaticità va di pari passo con la conoscenza di se stessi e dei propri limiti psicofisici.L’apnea oggi si presenta come uno stupendo sport con tante affascinanti discipline che coinvolgono migliaia di appassionati.

 

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